
Adoro le scatole piene di cianfrusaglie: etichette, vecchie caramelle, bigliettini, collanine, pupazzetti, giocattolini, pezzi di non so che, sassi, conchiglie, fiori rinsecchiti, bustine di zucchero, tappi a corona, nastrini colorati...
Ecco, dal giorno in cui mi hanno fatto notare la nota maliziosa che poteva esserci sotto la frase "Buoni! Sembrano fatti con le uova del nonno!" pronunciata da un'innocente bimba in una martellantissima pubblicità, anch'io ogni volta mi metto a ridere. Poi la cosa non è che mi faccia tanto ridere ma ormai mi hanno contagiata con questa stupidaggine stile ragazzini della scuola media. E di cose del genere, che affiorano da lontanissimi ricordi, ne avrei da raccontare!
delirio di: ghost2008 alle ore settembre 28, 2007 19:33 | link | commenti (3)Ieri sera su Skype : 1)"XX chiede di scambiare i dettagli di contatto con te" o qualcosa di simile - 2)Pino accetta ( perchè si diverte a smanettare con i miei account?) - 3) XX inizia a provarci con domande idiote ed io (una volta sottratta la tastiera a Pino) inizio a rispondere acidissima per il gusto di far rimaner male il misterioso interlocutore (visto che vuoi giocare adesso gioco anch'io) - 4) XX chiede "Sei sposata?" ed io rispondo "Sì" (mica è vero, sebbene è come se lo fossi..... ma non vado a dire i precisi cavoli miei a chiunque) - 5) XX domanda "Allora perchè sei in chat?"..... PERCHE' IN CHAT CI SI STA SOLO PER PROVARCI? Che convinzioni....... Certo, anch'io che continuo a pensare che in chat si possa anche fare amicizia! Illusa!
delirio di: ghost2008 alle ore settembre 25, 2007 12:22 | link | commenti (10)
“È meglio star zitti e far credere di essere scemi,
piuttosto che aprir bocca e sciogliere ogni dubbio”
A casa mia, nel dubbio, resto sempre e comunque scema. Per cui tanto vale risparmiare fiato. Condizione che in realtà mi porto dietro un po’ ovunque. Soffrendo. Ma va bene così.
Queste le considerazioni che mi hanno portata a riversare nel web la maggior parte dei miei pensieri, delle mie considerazioni, della mia vita, negli ultimi 5 mesi. Tradotti in un notevole incremento di post.
Con questa mia, dico “addio” al mio blog. Ci rivedremo, ma di rado.
Tornerò a vivere un po’ di più nella vita reale. Che per quanto piena di mer.. è comunque meglio dell’apatia in cui ho vissuto in questi mesi.
Riprendo i libri, riprendo la testa, riprendo la vita.
Ne ho proprio voglia!
“Altri uomini vivono di certezze e non hanno mai dubbi: quelli non vivono, esistono.
L’unica cosa che hanno di tangibile è il corpo camminano sicuri nel buio della loro strada,
non avvertono i pericoli nascosti, le loro orecchie sentono i rumori del mondo,
ma non sanno ascoltare il silenzio dei loro interlocutori.
La loro anima è un sogno della mente, non possono conoscerla perché il sogno è irrealtà.
Questi uomini dormono l’infinito sonno del nulla e credono di vedere.”
Romano Battaglia, Il fiume della vita
Avrei voluto lasciarle un commento ma non l'ho fatto perchè non credo stia a leggere quello che scrivo. So già che la mia opinione conterebbe meno di zero, anche se i problemi che la inducono a dire certe cose sono in parte gli stessi che ho vissuto io con la sola differenza che lei ha avuto qualche appoggio ..... io no, ma questo forse non lo ha ancora capito. Ho "combattuto" completamente sola proprio negli anni in cui avrei avuto bisogno almeno del fantasma di un'ipotetica guida che mi portasse per mano. L'unica cosa che vorrei farle sapere, forse la più semplice da spiegare, è che riversare sul web dei pensieri non è poi tanto male (vorrei dire per niente male!!!!).... in fondo, sia io che lei, non abbiamo tante persone intorno a cui poter spiegare certe cose, quindi poterle condividere in questo modo mi sembra soltanto un grandissimo privilegio. Privilegio di cui io non voglio privarmi. L'apatia è un bel problemuccio da risolvere ma non credo che scrivere su un blog ne sia una manifestazione. Tutt'altro..... questo è solo un mio modestissimo parere.
Stavo guardando tra le foto scattate con un cellulare ed ho trovato questa!!!! Fatta perchè il cosiddetto "Bruco Mela" mi ha sempre fatto simpatia! Anche se mi ci sono potuta divertire poco: solo due volte! E tutto perchè la seconda volta che ci sono stata ci era voluto salire anche mio padre dopo che la prima volta mi aveva mandato da sola. Insomma , lui si era spaventato così tanto che tornando a casa bianco come un cencio e tremante aveva dovuto subire la cazziata di mia madre che aveva pensato avesse combinato chissà cosa. Io, invece (che comunque avevo 6 anni ed ero in grado di esprimere un modestissimo parere), ero tranquillissima ma come sempre, anche in seguito, contavo come il due di picche! Questa fu la fine per me del "famigerato" bruco mela. Quando poi avrei potuto andare da sola ormai ero troppo grandicella per certe cose!