
Adoro le scatole piene di cianfrusaglie: etichette, vecchie caramelle, bigliettini, collanine, pupazzetti, giocattolini, pezzi di non so che, sassi, conchiglie, fiori rinsecchiti, bustine di zucchero, tappi a corona, nastrini colorati...
Avrei tante cose da dire e invece no.... non dico niente perchè non mi vengono! :))) Perchè in questo momento non riuscirei a scriverle in maniera accettabile e diventerebbe deprimente anche ciò che è divertente. So solo che oggi pomeriggio era meglio se uscivo a farmi una passeggiata invece di fossilizzarmi sulle solite cose. Di sicuro avrei risolto di più! Accidenti, ormai è tardi per fare qualcosa! Cosa posso inventarmi? Ho una mezza idea.... cactus! Vado a sistemare vasi di piante spinose!
Se mi facessero scegliere come animale da compagnia tra un cane ed una pantegana di sicuro sceglierei la seconda! Almeno non mi rovina le giornate e che caspita! Premesso che la colpa è sempre dei padroni che in quanto maleducati non si può pretendere che diano l'educazione al proprio cane, non è possibile che per un accidenti di inutile animale (perchè a questo punto non so a cosa serva oltre a disturbare) uno debba passare le notti insonni e quando disperatamente tenti di dormire almeno un'oretta durante la giornata, per recuperare il sonno perso, venga continuamente risvegliato dallo stesso cane impazzito.... Ecco abbaia di nuovo, non si azzitta un attimo! Mi sa che se continua, il cane lo ritrovano con un bel coltello da cucina infilato nella schiena, visto che con le buone ancora non hanno capito!
Oggi leggevo su Internet la "grandissima" notizia, fotocopia di tante altre in cui cambia solo la protagonista, che anche Sharon Stone ha la cellulite.... A questo punto mi viene da dire " E che cavolo me ne frega?". A cosa serve annunciare al mondo intero che Sharon Stone ha le cosce a buccia d'arancia? Dovrebbe servire a noi donne per consolarci dei nostri inestetismi? A renderci partecipi del fatto che anche le dive strafighe del cinema sono delle comuni mortali e che se le guardi bene hanno i loro difetti? Mah.... a parte il fatto che non dubitavo che l'essere particolarmente attraenti non rende immuni da certi decadimenti fisiologici e poi di sicuro non vado a valutare il mio aspetto esteriore in funzione di quello delle altre. Di sicuro non ignorerò la mia cellulite solo perchè tanto ce l'ha anche la signora di Basic Instinct!
Girando per la città G mi sono resa conto di averla odiata ingiustamente.... nonostante tutto mi piaceva, mi piace e un po' mi manca. L'ho odiata solo perchè quando ci ho abitato purtroppo stavo in una casa che non era mia, a contatto con persone che prima si sono comportate da amiche per poterti sfruttare al meglio per poi cercare successivamente di allontanarti quando era finito il loro scopo. E a parte i subdoli calcoli a fini utilitaristici, chi ci "ospitava" (ospitalità profumatamente contraccambiata) ha anche tentato di umiliarci con accuse di furti ai propri danni.... E certo! Quando la testa non è più la stessa e non trovi qualcosa è più facile accusare gli altri di avertela sottratta piuttosto che ammettere di non essere infallibili a vita! E poi guarda caso gli accusatori erano quelli che non esitavano a mettere le mani fra le cose degli altri....Una breve assenza e gli armadi subivano approfonditi controlli! Ma tanto io sono vendicativa. Intanto, almeno per una volta, ringrazio i miei per l'educazione che mi hanno dato e che mi permette di rimanere dalla parte della ragione, poi quando mi capiterà l'occasione, non esiterò a ricambiare le umiliazioni subite.
Prima, ripensando al fatto che ieri avevo telefonato a mia zia per farle gli auguri per il compleanno, mi è venuto in mente un episodio divertente. Qualche tempo fa la stessa zia aveva telefonato al cellulare del mio compagno per salutarci. Siccome eravamo a casa dei miei, allo squillare del telefono ci era venuto in mente di farle uno scherzo, lì su due piedi, e così avevamo fatto rispondere mia madre. Mia madre aveva risposto con un "pronto" molto anonimo e mia zia non riconoscendo nè la voce del mio compagno nè la mia subito aveva detto "Scusi signora ho sbagliato numero!" ... e mia madre continuando nello scherzo molto estemporaneo aveva risposto a mia zia "Di niente, buonasera!" e aveva messo giù il telefono... Dopodichè tutti giù a spaccarci dalle risate per il fatto che mia zia non avesse riconosciuto sua sorella. Ovviamente poi l'avevamo subito richiamata poveretta!
Sto ancora finendo di metabolizzare il passaggio da una città grande (che chiamerò città G) ad una città piccola (che chiamerò città P). Che a pensarci bene la prima non è poi tanto G e la seconda non è tanto P! A livello di estensione territoriale la P è più grande della G, ma la G è molto più popolosa per tanti motivi e la differenza si sente, eccome! Fatto sta che la città P ha proprio l'aria di essere un paesino. Nella città G non mi è mai capitato di incontrare in pochi giorni la stessa signora prima in fila alle casse al supermercato, poi dal giornalaio e poi in attesa all'ospedale: della serie giri che ti rigiri sempre le stesse facce! Nella città P tutti si fanno i c***i di tutti... forse ciò avviene anche nella città G, con la differenza però che in quest'ultima il popolo curiosino è amalgamato a persone che si fanno i fatti loro e quindi la cosa si nota (con grande gioia) di meno. Nella città G c'è più varietà di individui e forse per questo negli esercizi pubblici sono abituati alle richieste più disparate. Qui, nella P, se chiedi qualcosa che non sono abituati a fare almeno una volta ogni dieci minuti, ti guardano strano che sembra tu stia chiedendo la luna e invece è tutto nelle regole. Nella città P bisogna abituarsi a cercare ciò di cui si ha bisogno in negozi che a volte sono della stessa catena ma sono in formato miniatura. Ma devo anche dire che nell'unico (e piccolo) negozio di giocattoli della città P, ieri (solo ieri, accidenti!) e dopo che avevo in precedenza passato al setaccio la città G, ho trovato in vendita quello che cercavo da una vita! E la cosa mi ha tirato molto su il morale, devo ammetterlo!